“Moreno Del Freo “Wine&Cocktail Competition”
(La Scuola di Stresa) – Ad un anno abbondante dalla scomparsa dell’insegnante di Sala Bar, Moreno del Freo, la Scuola di Stresa ha voluto ricordarlo con un concorso interno, il “Moreno Del Freo Wine&Cocktail Competition”; Concorso organizzato in collaborazione con due ex allievi, Donato Lamorte e Paolo Merlin, entrambi personalità note nel mondo “beverage”, capaci di coinvolgere aziende come Winefit (presente in giuria nella persona di Stefano Palo), Roeno vini, Distillerie Francoli, l’associazione Aspi, Partesa, Ca’ Loiera vini. In giuria, oltre ai signori Lamorte, Merlini e Palo, anche un docente del “Maggia” Riccardo Milan ed un ex come Enzo Scodes, che per tanti anni ebbe Del Freo come collega.
La prima edizione ha avuto la partecipazione di tredici studenti selezionati, i quali hanno partecipato ad un paio d’incontri propedeutici nei mesi scorsi e ad un ultimo incontro il giorno prima; poi, giovedì scorso 3 maggio, hanno dapprima affrontato un test teorico sui vini e sulla merceologia, poi un test di apertura e corretto servizio dei vini; ed, infine, hanno realizzato davanti la Giuria un cocktail classico, dopo averlo estratto, ed un cocktail fantasia ispirato alla figura professionale ed umana di Moreno Del Freo.
I vincitori di questa prima edizione sono stati Riccardo Pariani, primo assoluto, che ha ricordato la figura del suo professore con un cocktail fantasia a cui ha dato il nome di “Airish” (il nome dell’Hotel in cui ha lavorato con Del Freo); secondo assoluto, Lorenzo Criseo, sempre del terzo anno di corso; e terzo assoluto, Niky Pellegrini, del terzo anno. Infine, per la parte enologica e di servizio vini, è stato premiato Lorenzo Raffaelli, terza; e per la tecnica di sala bar, un altro alunno di terza, Lorenzo Criseo.
Per tutti i vincitori, coppe, targhe, bottiglie magnum offerte dagli sponsor, viste guidate e un corso da sommelier… Dei premi, un investimento sul futuro dei giovani allievi, come sarebbe certo piaciuto al professor Moreno. “Ci è piaciuta questa formula di collaborazione fra la Scuola e degli ex allievi –ha ricordato la dirigente scolastica Manuela Miglio- e ci piacerebbe ripetere questa esperienza il prossimo anno, magari coinvolgendo anche altre scuole alberghiere… gli ex allievi, poi, costituiscono un importante possibilità che la nostra scuola può avere. Ci piacerebbe che questa collaborazione fosse estesa ed ampliata in altri ambiti”.
Questa presentazione richiede JavaScript.
A FRAGNETO MONFORTE SI E’ PARLATO DI “DIARIO STRESIANO”
Il 5 ottobre 2011 presso la sala consiliare del Comune di Fragneto Monforte, nel corso dell’annuale raduno delle Mongolfiere, Achille Mottola e Lucia Gangale hanno presentato “Diario Stresiano”, edito dalla Genesi di Torino.
Achille Mottola, giornalista, scrittore, presidente del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, si è soffermato in particolare su due aspetti di questo volume: 1) la denuncia verso lo stato di abbandono ed indifferenza che caratterizza i pur graziosi paesi e paesini del Sannio e del Sud Italia, molto spesso dimenticati dall’incuria delle amministrazioni e dei propri abitanti (per cui la Gangale invita a “copiare” i piemontesi nella loro raffinata arte di promuovere e comunicare il territorio ai fini della fruizione turistica); 2) l’estrema poeticità del testo “Diario Stresiano”, che descrive la vita ed i luoghi che si affacciano sul Lago Maggiore e sul Lago d’Orta. Particolarmente commovente – ha detto Mottola – è la parte finale del libro, dove Lucia Gangale rivolge il suo saluto a Stresa con toni toccanti, che ricordano il manzoniano addio a “quel ramo del lago di Como”.
Mottola ha anche ripercorso alcune tappe del percorso professionale dell’autrice, che mentre insegnava alla prestigiosa ed antica Scuola di Stresa trovava il tempo per stendere queste pagine, “alle quali ha lavorato con una cura straordinaria, basti vedere le espressioni ed il linguaggio che usa”, ed anche di effettuare, a fine anno scolastico, uno stage presso il Distretto Turistico dei Laghi, “per capire meglio i meccanismi di promozione turistica di un territorio”.
Mottola ha quindi invitato l’autrice ha proseguire l’opera di osservazione e valorizzazione della realtà, con riferimento alla realtà sannita, “visto che ha descritto così bene Stresa e questi luoghi, tanto da far venire al lettore la voglia di visitare questi posti”.
L’autrice, dal canto suo, ha raccontato alcuni episodi legati al periodo di permanenza a Stresa ed a letto alcuni significativi passi del suo volume, particolarmente graditi dal pubblico, che ha anche molto apprezzato i brevi video proiettati sulle bellezze della perla del Lago Maggiore.
Copie di “Diario Stresiano sono in vendita presso l’Edicola di fronte alla Chiesa di Santa Sofia e presso l’Edicola “Masone” a Benevento (euro 10,00)
Questa presentazione richiede JavaScript.
PRESENTAZIONE A FRAGNETO MONFORTE
(Realtà Sannita) – Il prossimo 5 ottobre, nell’ambito del XXV Raduno Internazionale delle Mongolfiere, alle ore 19.30,
presso la casa municipale di Fragneto Monforte, sarà presentato il recente libro di Lucia Gangale, giornalista e docente presso il Liceo Classico Rosario Livatino di San Marco dei Cavoti. Relatore è il presidente del Conservatorio di Benevento, Achille Mottola.
“Diario Stresiano”, edito dalla Genesi di Torino, è l’ottavo libro dato alle stampe da Lucia Gangale. La scrittrice sannita ha da sempre prediletto la forma del saggio storico-sociologico, ma stavolta si presenta ai lettori utilizzando la forma del racconto. In ottantotto pagine è condensata l’esperienza umana e professionale vissuta dall’autrice a Stresa, dove ha insegnato nel 2006 (infatti il sottotitolo è “Racconto dei miei giorni sul Lago Maggiore”).
Il volume sembra articolarsi su almeno quattro assi: l’emigrazione, la donna, l’insegnante, la spiritualità. Il racconto si situa a metà strada tra il memoriale ed il resoconto di viaggio.
L’autrice parla della sua attività di insegnante presso l’antico e prestigioso Istituto Alberghiero d’Italia (il primo a nascere nel nostro Paese), gemellato con Losanna. Ma lo sguardo spazia sul paesaggio circostante e sulla vita degli abitanti. Così abbiamo un volume ricco di notazioni su tradizioni, usanze, stili di vita dell’alto Piemonte ed acute osservazioni sull’industria del turismo che qui è molto fiorente ed è legata alle bellezze dei laghi e degli scenari naturali di questi luoghi incomparabili e ricchi di fascino.
In un passo del suo libro la Gangale scrive: “L’isola più fascinosa, nel buio della notte, è sempre l’Isola Madre, con il suo intrico di verde e la facciata del palazzo che spicca nel mezzo. Sullo sfondo la lunga fila di luci gialle di Pallanza, con il campanile della chiesa di San Leonardo che si vede anche di sera. Altre infinite luci sulle montagne. Un incanto da cui non ti staccheresti mai. Ho veduto le cime innevate delle Alpi proiettarsi verso il cielo terso. Una vista che è paragonabile solo a quella del golfo di Napoli, la solare città dove ho compiuti gli studi universitari e vissuto per un breve periodo. Qui a fare da sfondo è il Vesuvio. Ho veduto anche tanti altri paesi e città, tutti differenti per bellezza e stili di vita”.
Una lettura da fare per sentirsi trasportare in epoche ed in dimensioni lontane dalla quotidianità, tra laghi scintillanti ed Alpi meravigliose, in una immersione totale nella natura incontaminata del posto e nella cultura legata a Rosmini ed alla duchessa di Genova, ai lungolaghi fioriti ed ai palazzi storici rappresentativi della Belle Époque.
L’editore, Sandro Gros-Pietro, dice: “Il paesaggio, le culture dei luoghi, l’esperienza alla prestigiosa Scuola di Stresa “Erminio Maggia”, l’Istituto Alberghiero più antico d’Italia, ed anche alcune occasioni di alta cultura letteraria e filosofica compongono un mosaico di interessi piuttosto composito, dove il filo rosso tra il Piemonte e la Campania costituisce l’asse del memoriale, quasi in chiave di ritrovata patria e di riunificazione del Bel Paese”.
Al libro di Lucia Gangale è dedicato un sito, diariostresiano.wordpress.com, dove potrete trovare dei videoclip ed i resoconti delle presentazioni, nonché il link alla scheda dell’autrice presente sul sito della Genesi Editrice (Via Nuoro, 3 – 10137 TORINO. Tel. 011.3092572. Email: genesi@genesi.org)
PRESENTAZIONE A MOLINARA
Il 28 agosto 2011 “Diario Stresiano” è stato presentato nella prestigiosa sede di Palazzo Ionni a Molinara, alla presenza di un folto pubblico. Relatore don Sergio Ingegno, parroco e storico nella cittadina sannita, il quale ha rivolto alcune domande all’autrice Lucia Gangale, articolate su quattro temi principali: l’emigrazione, la donna, l’insegnante, la spiritualità. Una piacevolissima serata, nel corso della quale sono stati anche proiettati video con immagini della perla del Lago Maggiore ed anche dell’Isola di San Giulio, che hanno fatto scoprire ai presenti la bellezza dei posti vissuti e raccontati dall’autrice. Nel corso della serata ha portato il suo saluto anche il sindaco, dott.ssa Maria Cirocco, che ha rivolto parole di elogio all’autrice ed ha ricordato che essa è stata la prima cronista ad occuparsi del recupero di palazzo Ionni. Molti ed interessanti spunti ed approfondimenti sono stati offrti alla platea dalla lettura di alcuni passi dell’opera: l’economia e la società nell’alto Piemonte, il funzionamento di una scuola prestigiosa come l’Alberghiero “Erminio Maggia” di Stresa, dove l’autrice ha lavorato, la figura del beato Antonio Rosmini e la spiritualià dei luoghi, i meravigliosi paesaggi naturali e la cura del verde cittadino, l’avvento della crisi economica che attanaglia i nostri tempi, il recupero dei palazzi storici nel Sannio e nel Piemonte.
L’INCANTO DI STRESA E LA VITA DELLA SUA PRESTIGIOSA SCUOLA IN UN RACCONTO PIENO DI POESIA
“Diario Stresiano” di Lucia Gangale – Genesi Editrice, Torino, luglio 2011 – Euro 10,00
“L’isola più fascinosa, nel buio della notte, è sempre l’Isola Madre, con il suo intrico di verde e la facciata del palazzo che spicca nel mezzo. Sullo sfondo la lunga fila di luci gialle di Pallanza, con il campanile della chiesa di San Leonardo che si vede anche di sera. Altre infinite luci sulle montagne.
Un incanto da cui non ti staccheresti mai.
Ho veduto le cime innevate delle Alpi proiettarsi verso il cielo terso.
Una vista che è paragonabile solo a quella del golfo di Napoli, la solare città dove ho compiuti gli studi universitari e vissuto per un breve periodo. Qui a fare da sfondo è il Vesuvio.
Ho veduto anche tanti altri paesi e città, tutti differenti per bellezza e stili di vita”.
Un racconto, mille emozioni




